LOADING

Cerca

LA PALLAVOLO MASCHILE
(1968-2016)

 

Fu nel 1964 che, accanto al calcio ed all’atletica leggera, si iniziò l’attività nel settore della pallavolo, partecipando con la squadra allievi ad alcuni tornei provinciali ed organizzando il trofeo ” F.lli Zanetti”, che doveva diventare, con il passare degli anni, una delle manifestazioni più importanti per la partecipazione delle più forti squadre della provincia.
Il torneo si disputava all’aperto, inizialmente sul piazzale della chiesa vecchia e successivamente dapprima nel cortile delle scuole elementari in piazza Buccari e poi, nelle ultime edizioni, sulla piastra polifunzionale a fianco della chiesa parrocchiale, quella che oggi è diventata la struttura per il pattinaggio.
Il torneo, che in tempi successivi è stato associato all’A.V.I.S., ha costituito per molti anni il primo appuntamento stagionale delle squadre di pallavolo.
Oltre alla squadra allievi, venne formata anche una squadra juniores che partecipò al campionato provinciale ottenendo un lusinghiero terzo posto.Nella frazione non esiste una palestra, eccezion fatta per un locale della chiesa vecchia adibito a palestrina, e le squadre della Libertas Montorio sono costrette a disputare partite ed allenamenti in strutture distanti dalla frazione, in modo particolare l’istituto Provolo a Chievo.

Nel 1974, dopo anni di oscura attivita’ CSI, la societa’ si affilia alla F.I.P.A.V. (Federazione Italiana Palla A Volo) ed inizia a disputarne i campionati provinciali. Contemporaneamente si stanno per concludere gli anni cupi degli spostamenti per svolgere l’attività: è infatti in stato di avanzata esecuzione il progetto della nuova scuola media con annessa palestra, teatro dell’attività Libertas dal 1975 fino ai giorni nostri affiancata dalla piccola palestra delle scuole elementari Betteloni e, dal 1993, dal palazzetto di Novaglie.Con la garanzia di un campo di gioco e di allenamento la società inizia a muoversi anche in ottica di espansione, sforzandosi di essere in regola per l’ammissione ai campionati regionali che stanno nascendo.

E in occasione del primo campionato di serie D regionale, la Libertas Montorio è pronta e si dichiara disponibile alla partecipazione. Alla guida Pierluigi Tisato, che da anni svolge anche l’attività di giocatore della squadra. Gli anni tra il 1975 e il 1980 sono ricchi di soddisfazioni, seppure ad anni alterni: la squadra sale e scende fra la II^ Divisone Regionale (identificabile con l’attuale Serie D) e la I^ Divisione regionale (poi divenuta dapprima serie C2 e successivamente serie C) pur senza mai disputare per due anni consecutivi lo stesso campionato.

Sono anni caratterizzati dall’assenza della figura dell’allenatore, perché chi guida gli allenamenti è solitamente anche giocatore della squadra: così a Pierluigi Tisato, che cessa la sua attività al termine della stagione 1977/78, subentra Franco Pezzo in collaborazione con Luciano Favari.
Il direttore Sportivo Luigi Alloro svolge le mansioni di allenatore durante le partite. Nella stagione 1977/78 la squadra Juniores vince, per la prima volta nella storia della società, il titolo provinciale FIPAV, e si qualifica per le fasi finali dove peraltro viene maltrattata dal S.Giorgio Chirignago di Mestre che proprio in quel periodo stava iniziando l’iter che l’avrebbe portato fino alla massima serie nazionale.

Un primo periodo di flessione inizia nel 1981, con la squadra costretta a disputare nuovamente un campionato provinciale: si tratta del campionato di I^ divisione, concluso peraltro con la promozione in serie D al termine di un campionato nel quale la squadra conosce una sola sconfitta: 2-3 in casa, contro Manganotti S.Massimo alla prima giornata.
La guida tecnica è affidata a Franco Pezzo ed al giovane Moreno Martini. Ancora un colpo di coda (serie D nel 1981/82) e poi una sequenza di 3 secondi posti, due sotto la guida di Franco Zoppi ed uno sotto quella di Franco Pezzo, culminati con il ripescaggio del maggio 1985 al quale la società, sfiancata dall’aver fallito per un soffio per tre volte consecutive, è costretta a rinunciare e cedere i diritti della serie D.

Dal 1985 al 1988 la Libertas Montorio si dibatte nell’anonimato della bassa classifica della I divisione, culminato con la retrocessione in II divisione al termine della stagione 1986/87.
E’ forse il peggior periodo pallavolistico della società, incapace di sostituire quei giocatori che ne avevano rappresentato l’anima per lunghi anni: i Pezzo, i Favari, gli Zamboni, gli Andreatta, i Montagnani e tanti altri. Allenatore è ancora Luciano Favari.
E’ tutto da rifare, e la società si mette all’opera per riguadagnare il terreno perduto. Si sta costituendo una generazione di giocatori giovani destinati a sostituire quelli della prima generazione che hanno traghettato la società dai suoi albori fino al ruolo importante che si è ritagliata in ambito provinciale e regionale.
E l’unione dei migliori giovani della società, fino a quel momento distribuiti in due squadre, affidati a Fabio Lumini trova l’amalgama giusto per disputare 2 ottime stagione che la vedono dapprima risalire in I^ divisione dopo un campionato da imbattuti e, quindi, raggiungere la serie D regionale al termine di un campionato terminato a 32 punti a pari merito con il Soave Volley anch’esso promosso.

La stagione del rientro in serie D non è facile: dopo anni si torna a dover disputare le gare casalinghe lontano da Montorio, in quanto la palestra delle Simeoni non è più omologata per i campionati regionali. Si gioca al palazzetto del CONI di Basso Aquar, ma il gruppo riesce a guadagnare una salvezza che darà il via ad un decennio di campionati regionali, culminati con il raggiungimento della serie C.

All’inizio della stagione 1992-93 la squadra viene affidata a Giorgio Leonardi che, sulla base dell’organico del triennio precedente ottiene, nel giro di 2 stagioni, la promozione alla serie C2, in occasione della quale viene chiamato ad allenare la squadra Nicola My, già atleta della Libertas Montorio nella prima metà degli anni ’80. La prima stagione di serie C2, 1994/95, si rivela positiva, tanto che la squadra mantiene la categoria abbastanza agevolmente. Ma l’anno successivo la squadra incorre in una stagione sfortunata, che ne determina la retrocessione in serie D, nonostante il tentativo di Renzo Antolini chiamato a guidarla a stagione ampiamente iniziata.

Per il campionato di serie D 1996/97 viene chiamato Davide Dal Tosto a guidare la squadra, e la stagione è positiva tanto che, al termine, la squadra è ammessa a partecipare al primo campionato di serie C dopo la unificazione fra C1 e C2. A Davide Dal Tosto subentra Renzo Meggiolaro, che guiderà la squadra in 2 stagioni concluse entrambe con la permanenza in serie C, prima di cedere la guida della squadra a Fiorenzo Francia che, da parte sua, contribuirà ad una nuova permanenza in categoria.

Siamo all’inizio degli anni 2000, e precisamente nella stagione 2000/01: Roberto ‘Pippo’ Piccoli fa la sua prima apparizione da allenatore della prima squadra Libertas, nella quale si trova ad allenare molti dei giocatori che, fino alla stagione precedente, erano suoi compagni di squadra. Il risultato è positivo, e con il 5° posto, la squadra si guadagna una nuova chance nel campionato di serie C.

Nella stagione 2001/02 Roberto ‘Pippo’ Piccoli si riprenda la maglia di libero della squadra, che viene affidata a Giorgio Leonardi, al suo rientro a Montorio dopo l’esperienza di quasi 10 anni prima. Non è una stagione particolarmente brillante, ma la squadra, dapprima retrocessa, viene ripescata durante l’estate.
Per la stagione 2002/03 il presidente Bongiovanni chiama Federico Posenato, ma la stagione, figlia di quella precedente, si rivela complicata e la squadra, al termine, verrà retrocessa in serie D. Serie D che la Libertas Montorio decide di non disputare, barattando i diritti sportivi ed ottenendo in cambio la I^ divisione provinciale. E’ una stagione negativa che, in qualche modo, segna anche la conclusione della seconda era del settore maschile della società che, tra l’altro, dovrà ora abituarsi alla crisi dell’intero sistema maschile nazionale: d’ora in avanti si dovranno fare i conti con numeri sempre più ridotti e con la necessità di reclutare buona parte degli atleti da fuori frazione, il che non impedirà alla Libertas Montorio, di diventare, ai nostri giorni, una delle più importanti società provinciali nel settore maschile.

Dopo 12 stagioni consecutive in ambito regionale, la società ritorna in provincia, e deve ricominciare daccapo. La stagione 2003/04 segna il definitivo passaggio di Roberto ‘Pippo’ Piccoli dal campo alla panchina, dopo la breve esperienza di alcune stagioni or sono. E questo coincide con l’immediato ritorno nei campionati regionali. Inizia una nuova fase della prima squadra maschile che, guidata da Roberto Piccoli nei successivi 10 anni, con la collaborazione di Luigi Marchi a partire dalla stagione 2009/10, conoscerà 4 stagioni di serie D e 5 di serie C, e si concluderà solo al termine della stagione 2012/13 con uno sfortunato ultimo posto che varrà la retrocessione dalla serie C alla serie D.

Siamo ormai ai giorni nostri: a Roberto Piccoli subentra Federico Bison al quale viene affidata una squadra matura in grado comunque di mantenere agevolmente la categoria, e preparare l’approdo in prima del blocco di giovani che nella stagione 2013/14 sono stati promossi dalla III^ divisione alla 2^ divisione, e che nella stagione 2010/11 aveva vinto il titolo provinciale U14 sotto la guida di Matteo Trentini, Martina Lavagnoli e Davide Signorini, riproponendo a Montorio un titolo provinciale a 32 di distanza dal precedente. Ed è proprio a Federico Bison che, all’inizio della stagione 2014/15, viene affidato il nuovo gruppo di giocatori, che si va ad unire ai pochi superstiti della stagione precedente. Il campionato si rivela ostico per i giovani montoriesi che, al termine della stagione, si vedono retrocessi alla I^ divisione provinciale, campionato nel quale militano durante la stagione corrente, la 2015/16. Gli stessi giovani, tuttavia, sempre sotto la guida di Federico Bison, disputano un eccellente campionato di U19, vincendo il titolo provinciale e qualificandosi per la fase regionale, risultato che rende un po’ meno amaro l’abbandono del palcoscenico regionale dopo 11 stagioni consecutive.